Resoconto Criticità-Monteriggioni

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Resoconto Criticità


 

Sicurezza.... ecco la verità

Tutto iniziò...

INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE   IN MERITO ALLO STATO DI MANCANZA DI SICUREZZA E DECORO DEI QUARTIERI DI BELVERDE E VIA GIOVANNI XXIII E DELLE FRAZIONI DI BADESSE E CASTELLINA SCALO" , dopo arrivarono oltre a vari furtarelli anche qualcosa di peggio a Castellina  e si ripresentò la questione in sala consiliare con una seconda interrogazione volta proprio alla sicurezza sollevando per primi la questione delle telecamere.
E prima dell'aggressione di due anziani per essere derubati vi fu l'accoltellamento di un autista di Autobus a Santa Colomba. Altre forze politiche andarono a manifestare  al centro di accoglienza davanti al chiosco della chiesa della frazione, il nostro gruppo intraprese una strada diversa meno chiassosa ma più efficace per ricondurre la questione nella sua "normalità " se così si può dire. Sottoponemmo in consiglio una mozione che faceva puntuali domande le cui risposte ponevano l'accento sulla reale dimensione del problema e per tanto ci rispose la Prefettura la cui lettura spiega tante cose e le azioni che seguirono le abbiamo viste tutti.

 
 
 
 

Cassonetti e rifiuti ... quello che forse non sapevate

La gestione dei rifiuti rappresenta una delle voci più alte nel bilancio comunale ed è stat una delle questioni più attenzionate dal Movimento con diverse Mozioni, interrogazioni e proposte. Tutto nasce da un contratto stipulato con una sola ditta in gara e con durata ventennale. Nel corso degli anni sono emerse molte anomalie che hanno anche interessato la magistratura con arresti e indagini, che ci hanno portato ad oggi.

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Una delle anomalie riscontrate è stata anche l'importo versato a SEI Toscana per la riscossione della TARI € 86.620,00 annui e nelle nostre mozioni avevamo indicato quali altre strade da seguire.
La questione dei cassonetti ad apertura comandata, lascia molte perplessità la principale perché non agire in modo premiante sul cittadino e non coercitivo valorizzando in maniera economica (ad esempio in modo sottrattivo alla tariffa) il materiale differenziato che decide di conferire il risultato di non coinvolgere i cittadini in questo percorso è sotto gli occhi di tutti.


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E' indubbio che vi sia  anche una questione di educazione, ma anche una certa responsabilità da parte del gestore/controllore del servizio se ad esempio "l'ottimizzazione" passa attraverso la riduzione dei cassonetti o delle gite di recupero forse non siamo di fronte ad una vera "ottimizzazione".

Siamo perfettamente d'accordo per il recupero e sopratutto per il riciclo dei rifiuti, come lo siamo anche per l'applicazione di una tariffa puntuale ma il metodo adottato per noi non è quello corretto. Una attività di coinvolgimento dei cittadini e partecipazione diretta ai benefici che la loro attività di differenziazione "pulita" comporta è la chiave di lettura per giungere ad un buon accordo fra gli interessi di Aziende private e quelli pubblici.